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ASSASSIN'S CREED REVELATIONS

  ASSASSIN'S CREED REVELATIONS  TRAILER UFFICIALE + RECENSIONE !

Assassin’s Creed Revelations – Recensione Simone Pesce GEX

Voti

Inizio: 7/7,5 ------ Dopo la prima mezz’ora: 8/8,5 ----- Voto finale: 8,8

La trilogia si conclude

Puntuale come sempre, quest’anno il 15 Novembre esce un nuovo capitolo della saga più famosa degli ultimi tempi: Assassin’s Creed Revelations!

 

Costantinopoli, crocevia del mondo

Nuovo episodio, nuova ambientazione. Questa volta Ezio Auditore, ormai 40enne, si ritroverà a lottare contro i Templari nella magnifica Costantinopoli, riprodotta in maniera impeccabile, come oramai Ubisoft Montreal ci ha abituato. La storia riprende da dove era finito Brotherhood, questa volta però la mente di Desmond è imprigionata all’interno dell’Animus e dovrà ripetere l’ultima fase della vita di Ezio per poter ritornare al proprio corpo.

Partiamo col parlare del motore grafico. I colori, l’illuminazione e i poligoni della città sono resi in maniera perfetta, rendendo il gioco più che piacevole dal punto di vista estetico: i vari colori arabi delle vesti degli abitanti aiutano a rendere l’ambiente vivo e colorato.

Non mancano tutta una serie di monumenti che ci fanno viaggiare (come nei titoli precedenti) per questi luoghi fantastici, semplicemente restando seduti sul divano. La chiesa di Santa Sofia, e tantissime altre chiese, l’Ippodromo, ci fanno capire quanto gli sviluppatori vogliano far entrare, letteralmente, il giocatore all’interno della città.

 Gli effetti facciali e, in generale, l’estetica dei personaggi sono migliorati in questo capitolo, eliminando fastidiosi bug presenti nei precedenti. Il motore grafico che gestisce il tutto, però, non è esente da bug molto diffusi, come quello che i corpi dei nemici e di Ezio stesso tendono ad entrare nelle texture, o qualche volta noteremo un calo nel frame rate, ma questa è una cosa passeggera.

E’ un assassino!

Analizziamo il gameplay. La base rimane invariata, anzi possiamo dire che per i primi dieci minuti sembra di rigiocare a Brotherhood se non fosse per l’ambiente e la nuova veste di Ezio. Ma ci sono comunque alcune novità molto interessanti che Ubisoft, naturalmente, ha studiato e ideato per l’occasione. Prima di tutto l’introduzione della lama uncinata che ci permetterà di scalare più facilmente, di aggrapparci a delle funi sparse per la mappa e di scivolare su di esse; infine essa aggiungerà nuove mosse nei combattimenti.

Altro oggetto introdotto in Revelations sono le bombe, che si dividono in tre tipologie: Letali, Diversive e Tattiche. Per crearle dovremo utilizzare appositi piano di lavoro per creare varie sfumature di bombe, facendo uso degli oggetti raccolti nel corso della partita. Esse rappresentano un’innovazione nello sviluppo del gameplay in chiave stealth, ma anche, semplicemente, per danneggiare in modo maggiore i nemici. Piccola annotazione sulle armi: sarà disponibile lanciare un dardo avvelenato dalla nostra lama celata, oltre a poter avvelenare a distanza ravvicinata con il semplice utilizzo, come in Brotherhood, della lama.

 Saranno presenti le classiche basi nemiche, da conquistare, per poter addestrare i nuovi assassini, che ci accompagneranno e ci soccorreranno nell’arco della storia. Anche su questo fronte c’è una novità: quando abbiamo conquistato una base, essa sarà comunque soggetta ad attacchi da parte dei Templari, quindi saremo chiamati a difenderla ed annientare la minaccia. Questo da inizio ad una piccola sezione nella quale Ezio si troverà sul tetto di un palazzo e da lì dovremo gestire la minaccia, chiamando balestrieri, fucilieri, creando posti di blocco, ecc. Inizialmente essa può sembrare un’ottima novità, ma nel corso della partita, quando, inevitabilmente, saremo chiamati a difendere la roccaforte, essa si renderà molto ripetitiva, il che potrebbe annoiare un po’.

Il gioco, però, non è semplicemente limitato ad Ezio: in questo capitolo potremo giocare (in particolari sezioni) nei panni di Altaiir e di Desmond, conferendo al titolo una notevole varietà nel gameplay, quasi a spezzare il corso naturale, o ripetitivo se vogliamo, delle vicende svoltesi a Costantinopoli.

Il sistema economico rimane invariato rispetto a Brotherhood: banche, medici, fabbri, ecc, saranno tutti da restaurare per poter essere utilizzati, una volta occupata la base templare nella quale appartengono. Anche su questo fronte abbiamo una novità: in Revelations tutti i negozi saranno affiancati da una nuova figura, quella del libraio. La libreria rappresenta il luogo dove comprare le mappe del tesoro, ma anche dei libri classici, come l’Eneide, l’Odissea,ecc.  Questi libri aumenteranno la fama della setta degli Assassini e la nostra autorità sul territorio.

Stessa serie, stessi problemi

Apriamo una bella parentesi su una nota dolente che, oramai, prosegue da oltre due anni: il combattimento. Iniziamo col dire che in Revelations sono state aggiunte nuove mosse che il nostro Ezio eseguirà per finire i propri avversari e che nell’uccidere l’ultimo nemico, il gioco rallenterà l’azione per farla sembrare più cinematografica. Queste sono aggiunte tutto sommato accettabili, il problema è che il sistema di combattimento, di per sé, non è cambiato per niente: classico sistema a turni,  un tot di nemici contro il nostro personaggio che ci attaccano uno alla volta, al massimo sul finire di un’azione c’è ne è un altro che tranquillamente possiamo contrattaccare. Ma la questione è questa: se la serie ha avuto tanto successo, magari è perché il gioco, nel suo insieme, funziona e diverte il pubblico, quindi perché cercare di cambiare drasticamente un sistema che, bene o male, si può accettare?

Piccola aggiunta: tra le schiere dei nemici, oltre ai classici soldati semplici, bruti e quelli con le lance, troveremo i fucilieri, molto antipatici sui tetti, ma anche da terra, perché ci spareranno tranquillamente mentre noi siamo impegnati contro nemici con armi ravvicinate.

Se consideriamo che nei combattimenti possiamo chiamare i nostri fidati assassini, il tutto è sicuramente più dinamico e meno ripetitivo.

Multiplayer rinnovato!

Con l’introduzione, in Brotherhood, del comparto multiplayer, non poteva mancare in Revelations una versione aggiornata di questo reparto: molte cose sono cambiate, a partire dal fatto che per giocare bisogna essere in possesso del codice Uplay, altrimenti scaricabile (a pagamento dallo Store) o provarlo gratuitamente per tre giorni. Di certo la politica applicata dalla Ubisoft è collegabile a quella di tante altre aziende, purtroppo tutte alleate contro il mercato dell’usato. Ma tutto questo non c’entra con il multiplayer di AC. La schermata principale è notevolmente cambiata rispetto al precedente capitolo, in alto troveremo tutte le informazioni riguardanti il nostro profilo, i giocatori con cui stiamo in sessione, la mappa e la tipologia di gioco. La personalizzazione del personaggio è stata parecchio aumentata, con l’utilizzo di speciali punti da spendere nell’apposito negozio. Sono state introdotte nuove classi, specialmente legate ai codici che troveremo all’interno e alla nuova ambientazione di Revelations.

Il gameplay online ha subito qualche variazione: la principale distinzione sta nelle mappe piccole e quelle più grandi. In quest’ultime il classico indicatore a forma di circonferenza ci indicherà la posizione della nostra preda, quindi su questo fronte nulla di nuovo. Nelle mappe più ridotte, invece, in alto a destra troveremo il volto della nostra preda, e quando questa sarà nel nostro campo visivo si accenderà l’immagine sullo schermo, portando il giocatore, quello col joypad in mano, a cercare con gli occhi la propria vittima.

Alcune mappe rimangono invariate, mentre altre sono d’importazione dalla modalità single player. Le classiche modalità di gioco (Deathmatch tutti contro tutti e a squadre), affiancate da una nuova: cattura la bandiera a squadre e tutti contro tutti.

Il reparto multiplayer, per quanto analizzato fin’ora, sembra offrire molto, ma dopo non molto comincerà a farsi ripetitivo, visto che le fasi di gioco sono molto brevi e per di più lente (se si tiene conto che si viene uccisi e si uccide).

 

Commento

Assassin’s Creed Revelations conclude magistralmente la trilogia del nostro caro Ezio Auditore, rivelando, appunto, alcuni segreti che riguardano la trama, ponendo un’ambientazione fantastica e un gameplay con molte innovazioni. Affiancata alla storia principale, il multiplayer offre nuove varianti, ma rimane fossilizzato su quello stile ripetitivo e non molto coinvolgente. Difetti? Classici bug e la solita, tanto criticata, modalità di combattimento.